Barrito - Fabrizio Galatea Produzioni Percorsi Progetti Contatti
Chi siamo La storia  
 

 


Il Barrito degli Angeli si caratterizza fin dal 1998, anno della sua nascita, come collettivo eterogeneo. Nel corso degli anni diversi artisti collaborano con la compagnia, e si uniscono al nucleo storico dei fondatori.

Inizialmente la compagnia ha indirizzato le energie verso un lavoro di rielaborazione testuale in forma di racconto (La luna, bisogna crederci per forza, 1998, tratto da Cesare Pavese).
Per un biennio ha poi continuato la ricerca sulla tradizione orale nell’attività svolta al centro sociale Askatasuna (Amore assalì il bestiame, Teatro super8).
A quel periodo risalgono le prime sperimentazioni sulla contaminazione di differenti media, e numerose cene-spettacolo in cui si mescolano ricerca e teatro popolare.

Nel gennaio 2000 inizia la collaborazione con Villa Capriglio, collaborazione che si conclude nell’ottobre 2001. Durante questo periodo continua il lavoro di sperimentazione sul linguaggio, sullo spazio, sul pubblico: Guerra e Pace (2000, Performing Art Festival, Infinito ltd), Il tempo del mare (2000), Amor (2001, Performing Art Festival, Infinito ltd).

Nel 2002 viene messo in scena Ballata per Woyzeck - Tramelogedia in venti quadri per un attore, un burattinaio e tre musici.

Le produzioni del 2003 sono: Lo Stagno, Apocalisse studio sulla rivelazione (presentato a Torino Contemporanea, rassegna organizzata dal Coordinamento Teatro Ricerca) e Peep-show (spettacolo convenzionato col Comune di Torino e presentato nella rassegna Eccentrico organizzata da Stalker Teatro).

Le produzioni del 2004 sono: Deserti (spettacolo convenzionato col Comune di Torino e presentato nella rassegna Eccentrico organizzata da Stalker Teatro), Soleblu (Marginalia, CSD/Espace).