Il Barrito degli Angeli si caratterizza fin dal 1998,
anno della sua nascita, come collettivo eterogeneo. Nel corso degli anni
diversi artisti collaborano con la compagnia e si uniscono al nucleo
storico dei fondatori.
Inizialmente la compagnia indirizza le energie verso un
lavoro di rielaborazione testuale in forma di racconto articolato (La
luna, bisogna crederci per forza,
1998, tratto da Cesare Pavese). Per un biennio continua la ricerca sul
racconto e la tradizione orale nell’attività svolta al centro sociale
Askatasuna (Amore assalì
il bestiame,
Teatro super8,
Il viaggio di Odisseo).
A quel periodo risalgono le prime sperimentazioni sulla contaminazione
di differenti media e numerose cene-spettacolo.
Nel gennaio 2000 inizia la collaborazione con
l’Associazione I Leonardi nei locali di Villa Capriglio, collaborazione
che si conclude nell’ottobre 2001. Durante questo periodo continua il
lavoro di sperimentazione sul linguaggio, sullo spazio, sul pubblico:
Guerra e Pace
(2000, Performing Art Festival, Infinito ltd),
In viaggio
(2001), Amor
(2001, Performing Art Festival, Infinito ltd).
Nel 2002 vanno in scena
Ballata per Woyzeck -
Tramelogedia in venti quadri per un attore , un burattinaio e tre musici
(co-produzione
con Oltreilponte Teatro)
e
Lacrime amare.
Nel 2003 la compagnia aderisce al Coordinamento Teatro
Ricerca.
Le produzioni del
2003 sono Lo Stagno, Apocalisse, studio
sulla rivelazione (presentato a Torino Contemporanea, rassegna
organizzata dal Coordinamento Teatro Ricerca) e Peep-show
(spettacolo convenzionato con il Comune di Torino e presentato nella
rassegna Eccentrico organizzata da Stalker Teatro).
Le produzione del
2004 sono Sole Blu e Deserti (spettacolo convenzionato con
il Comune di Torino e presentato nella rassegna Eccentrico organizzata
da Stalker Teatro).
Dettaglio attività